Cooperative di comunità: insieme per il territorio.

Cooperative di comunità: insieme per il territorio.

In questi mesi complicati per tutti, si è consolidato nell’immaginario collettivo un sostantivo che ha monopolizzato il dibattito generale: resilienza.

Ma cosa vuol dire questa parola così alla moda?

resilienza [re-si-lièn-za] n.f.

  1. (fis.) proprietà dei materiali di resistere agli urti senza spezzarsi, rappresentata dal rapporto tra il lavoro necessario per rompere una barretta di un materiale e la sezione della barretta stessa
  2. capacità di resistere e di reagire di fronte a difficoltà, avversità, eventi negativi ecc.: resilienza sociale
    (cfr. garzantilinguistica.it)

È proprio esasperando questo significato di adattamento che resilienza è diventata nell’italiano una parola capace di funzionare in qualsiasi campo perché rappresenta forse una promessa, quella cioè di poter sopravvivere, cadere senza farsi male.

Questo termine è spesso utilizzato per identificare alcune caratteristiche indispensabili della cooperativa di comunità, la quale deve avere come obiettivo la produzione di vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci appartengono.
Obiettivo che deve essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano sulla qualità della vita sociale ed economica della comunità. A contare non è la tipologia della cooperativa o delle attività svolte, ma la finalità di valorizzare la comunità di riferimento.
Le altre caratteristiche che devono essere possedute sono relative a: un interesse generale, la rilevanza economica dell’attività e una rete di soggetti coinvolti.

Le cooperative di comunità rappresentano un fenomeno che si sta sviluppando sia nel nostro Paese che in molte altre parti del mondo e non riguarda solo alcune aree geografiche, come quelle montane, ma vede coinvolti paesi e borghi di pianura e anche quartieri di città: le cooperative di comunità nascono ovunque ci sia la necessità di ricostruire un tessuto economico e, prima ancora, culturale.

Esse rappresentano un modello di innovazione sociale in cui i cittadini di una comunità si organizzano per essere produttori e fruitori di beni o servizi, favorendo sinergia, occasioni di crescita e coesione all’interno di una comunità. Mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni, le cooperative di comunità sono in grado di rispondere a molteplici esigenze di mutualità.
Tra le tante realtà italiane vi sono progetti di recupero e valorizzazione di beni comuni dismessi, promozione turistica, accoglienza diffusa, attività culturali o commerciali, tutela ambientale, riscoperta di produzioni locali ed altro ancora.

La cooperativa di comunità TerrAMea nasce a Carovilli perseguendo diversi obiettivi di rigenerazione sociale e sviluppa un progetto specifico legato all’accoglienza turistica promosso anche dall’azione 19.2.10 del GAL Alto Molise.
Oltre a voler migliorare i servizi al turismo sostenibile e sportivo, la cooperativa di comunità mira a garantire una serie di attività che possano essere utili a contrastare lo spopolamento delle aree interne favorendo il sostegno a progetti in ambito sociale, agricolo e molto altro ancora.
Se vuoi conoscere nel dettaglio la cooperativa di comunità TerrAmea, visita il la sezione del sito.

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